Elena Carozzi

Elena Carozzi nasce a Milano nel 1967. Vive e lavora a Sarzana (Spezia) .

Formatasi in un ambiente in cui arte e decorazione costituiscono un humus fecondo di riflessione, Elena Carozzi avvia la propria ricerca artistica a Milano, dove collabora con lo studio di Roberto Peregalli nell’ambito della decorazione di interni.

Nel 1996 si trasferisce a Sarzana. Attraverso la frequentazione dello studio del nonno, Gian Carozzi – tra i firmatari negli anni Cinquanta del manifesto Spazialista con Lucio Fontana – si avvicina alla pittura. Colore, luce e materia definiscono un campo di ricerca inteso come continua investigazione della forma pittorica. Vuillard è punto di riferimento cruciale della sua ricerca – un’esperienza costantemente in divenire, che oltrepassa le rigide definizioni di generi, pur mantenendo sempre un rapporto vitale con il referente naturale.

Dal 2002 ha tenuto molteplici esposizioni in spazi pubblici e gallerie private tra cui: Chiostro di San Francesco, Sarzana, SP, 2002 (personale; catalogo con testi di Giuseppe Cederna e Omar Galliani); Galleria Antonia Jannone, Milano, 2006 (personale; catalogo con testi di Lara Conte e Emma Gravagnuolo); Spazio 3, La Spezia 2005 La Spezia (personale); Galleria Cristina Busi, Chiavari, 2008 (personale); Galerie Diario di Bordo, Montpellier, (personale; catalogo con testo di Jean Gelbseiden); Emergenze 7, Tellaro, SP, 2009 (installazione video con Beatrice Meoni e Monica Boschi); Panorama domestico, Galleria Antonia Jannone, Milano, 2010 (personale; catalogo con testi di Ruggero Savinio e Sandra Burchi); Rooms, Pavia, Palazzo Bottigella Gandini,  2013 (collettiva a cura di M. Calisti); Natura libera, Galleria Antonia Jannone, Milano, 2015 (personale; testo in catalogo di Lara Conte).

Nel 2015 con le artiste Beatrice Meoni, Phillippa Peckham, Maja Thommen e Silvia Vendramel, dà avvio a un progetto basato sulla condivisione dei rispettivi linguaggi artistici, da cui sono nate una serie di esposizioni, dove i lavori di ciascuna si intrecciano nel “tutto” della mostra a rivitalizzare il senso dell’esposizione collettiva, come spazio della condivisione, e dell’autorialità, come spazio di ascolto e di soggettività differente. Nell’ambito di questo progetto ha esposto: al LAC, La Spezia, 2015 (Tra lo studio); NOVA, ex Ceramica Vaccari, Santo Stefano di Magra, SP, 2015 (Hier bin ich nun. Was soll ich tun?); Dolomiti Contemporanee, Ex Cartiera di Vas, BL, 2016 (Paper Weight); Centro Espositivo Villa Pacchiani, Santa Croce sull’Arno, PI (L’attenzione è tessuto Novissimo; catalogo a cura di Ilaria Mariotti).

In anni recenti la produzione di tappezzerie dipinte a mano ha definito un ulteriore campo di interferenza linguistica e di suggestione visiva, tra esperienza pittorica e decorativa.

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