Giorgio Ciam

Giorgio Ciam nasce a Pont-Saint-Martin (Aosta) nel 1941. Dopo gli studi all’Accademia di Belle Arti di Torino, si dedica ad una ricerca antropologica condotta attraverso il mezzo fotografico a cui non è estraneo un aspetto performativo-teatrale, che si evidenzia nei primi anni soprattutto con la realizzazione di Sculture-Ambientee di Teatri-Scultura. Negli anni ’70 fa parte della vicenda internazionale della Body Art e intrattiene frequenti rapporti di scambio e confronto con gli altri protagonisti europei, portando avanti un lavoro teso all’approfondimento dell’uso della fotografia.

Sviluppa la propria ricerca nell’ambito del Comportamento, e si focalizza sul corpo – in particolar modo sul volto – concentrandosi sull’analisi della propria identità come tramite per un rapporto con l’altro. Per far questo, la sua fotografia entra spesso in relazione con il disegno, la pittura , la scultura, il collage, da lui considerati come materia ugualmente necessaria.

Nel 1974 la sua ricerca espressiva è presentata all’interno del volume di Lea Vergine Il corpo come linguaggio (La “Body-art e storie simili), Prearo Editore.

Nel 1975 Giancarlo Politi lo inserisce nel numero speciale di Flash Art (n. 52-53) dedicato agli artisti italiani e stranieri che utilizzano il mezzo fotografico.

Lo stesso anno Renato Barilli lo coinvolge nel progetto Aspetti del comportamento, con un libro e una mostra personale a Padova, allo Studio d’Arte Eremitani. A Torino lavora con le gallerie Christian Stein e Franz Paludetto/LP220, a Berna con Erika+Otto Friederich, e le sue opere sono presentate in varie occasioni espositive e pubbliche, sia nazionali che internazionali. Nel 1995 realizza un’ampia mostra antologica al Forte di Bard (Aosta). Numerosi sono i suoi libri d’artista e le pubblicazioni che spesso accompagnano le mostre. Muore a Torino nel 1996. Nel 2007, in occasione della mostra personale a Prato alla galleria Enrico Fornello, la casa editrice Gli Ori pubblica il libro GIORGIO CIAM – Dentro il sogno 1969-1995, a cura di Elena Re, primo volume della collana Progettosettanta. Nel 2010 il lavoro di Ciam è proposto nella collettiva Geografia senza punti cardinali- La fotografia nell’arte degli anni ’70 in Italia, a cura di Elena Re, presso la Galleria Giorgio Persano , a Torino. Mummery+Schnelle, che nel 2011 lo aveva presentato ad Artissima nella sezione Back to the future, propone una personale a Londra a cura di Elena Re. Nello stesso anno vv8artecontemporanea di Reggio Emilia dedica a Ciam una mostra personale a cura di Elena Re Percorsi di ricerca, in occasione di Fotografia Europea 2011 . Nel 2012 P420 artecontemporanea di Bologna gli dedica uno stand a MIA- Milan Image Art Fair, e lo include nella mostra collettiva Un’opera per un libro d’artista.

Nel 2013 la galleria A Palazzo Gallery di Brescia lo presenta a Miart-Milano a Dallas Art Fair e Art Brussels, e gli dedica la mostra personale Giorgio Ciam – Sulla pelle. Nel 2015 Sotheby’s inaugura la mostra personale Giorgio Ciam nella sede di Palazzo Broggi a Milano. Il catalogo e la mostra da Sotheby’s sono a cura di Elena Re .

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