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Aldo Tagliaferro

Verifica di un artista

A dieci anni dalla scomparsa di Aldo Tagliaferro e dalla mostra “L’Io-Ritratto”, allestita nella prima sede della galleria, VV8artecontemporanea di Reggio Emilia (Via dell’Aquila, 6c/6d) rende nuovamente omaggio al pioniere riconosciuto della fotografia concettuale italiana e protagonista della Mec-Art (mechanical art, arte meccanica) con la retrospettiva “Verifica di un artista”, inserita nel circuito Off di “Fotografia Europea”.

Vernissage

Esposizione

al

VV8artecontemporanea

Via dell’Aquila, 6/c - Reggio Emilia

A dieci anni dalla scomparsa di Aldo Tagliaferro e dalla mostra “L’Io-Ritratto”, allestita nella prima sede della galleria, VV8artecontemporanea di Reggio Emilia (Via dell’Aquila, 6c/6d) rende nuovamente omaggio al pioniere riconosciuto della fotografia concettuale italiana e protagonista della Mec-Art (mechanical art, arte meccanica) con la retrospettiva “Verifica di un artista”, inserita nel circuito Off di “Fotografia Europea”.

L’esposizione, realizzata in collaborazione con l’Archivio Aldo Tagliaferro e la Galleria Elleni di Bergamo, sarà inaugurata sabato 13 aprile 2019 alle ore 18.00.

In linea con le mostre dedicate negli anni alle ricerche fotografiche di autori affermati come Urs Lüthi (2007), Aldo Tagliaferro (2009), Carla Cerati (2010) e Giorgio Ciam (2011), VV8contemporanea propone un nuovo approfondimento sul lavoro di Aldo Tagliaferro, attraverso opere selezionate tratte da cinque importanti serie fotografiche, realizzate e stampate negli anni Sessanta e Settanta. Il titolo della mostra, “Verifica di un artista”, fa riferimento ad un testo di Alberto Fiz pubblicato nel catalogo “Aldo Tagliaferro 1965-2000” (Edizioni d’Arte Severgnini, 2011). «Sin dalla metà degli anni Sessanta – scrive il critico d’arte – Tagliaferro s’interroga sull’uso dell’immagine fotografica, considerata non come semplice atto riproduttivo, ma come strumento in grado d’influire sull’interpretazione del reale». Considerando l’arte come mezzo per intervenire direttamente nella società, l’autore ne ha messo in discussione codici semantici e aspetti retorici, coinvolgendo lo spettatore per svelare aspetti reconditi della nostra esistenza.

 

Il corpus principale delle opere in mostra fa parte del ciclo “Analisi all’interno dell’immagine e della sua possibilità combinatoria” (1969): un lavoro che, a partire da quattro elementi simbolici combinati in diverse varianti, propone una riflessione sul ruolo stesso dell’immagine, aprendo anche all’ambito contemplativo. Procedendo quindi in senso cronologico, il progetto comprende alcune opere della serie “Rapporto quotidiano politico” (1965-68): un’analisi critica degli eventi socio-politici che hanno segnato la seconda metà degli anni Sessanta attraverso le fotografie pubblicate dai giornali. Se la serie “Verifica di una mostra” (1970) restituisce i rituali che ruotano attorno all’elemento considerato come opera d’arte, in questo caso volutamente oscurato dall’autore, con “Soggiorno temporale - soggiorno eterno” (1972) viene analizzato il rapporto vita/morte, non senza una certa dose di ironia. Con “Memoria - identificazione” (1973) assistiamo, infine, alla fusione di memoria e identificazione, attraverso esperienze consumate che portano ad una profonda conoscenza del proprio Io.

L’esposizione sarà visitabile fino al 19 maggio 2019, da martedì a sabato ore 10.00-13.00 e 16.30-19.30, oppure su appuntamento, aperto il 14 aprile ore 10.00-13.00 e 16.30-19.30, chiuso Pasqua, Lunedì dell’Angelo e 25 Aprile. Ingresso libero. Per informazioni: tel. 0522 432103.

Aldo Tagliaferro, nato a Legnano nel 1936, scomparso a Parma nel 2009. Dopo anni di intensa attività pittorica e di confronto con altri artisti, dal 1965 la sua ricerca si concentra su un’analisi critica del contesto socio-politico-comportamentale dell’uomo. Espone il suo primo lavoro fotografico al Premio San Fedele di Milano nel 1965 generando molte discussioni, in quanto presentava un lavoro fotografico in un contesto dedicato alla pittura. Nel 1968 aderisce alla Mec-Art, poi dal 1971 prosegue la sua ricerca fotografica in maniera autonoma e accentuando l’interesse intorno alle possibilità dell’immagine e alla dimensioni socio-politiche legate al comportamento dell’uomo e alla sua relazione con l’immagine stessa. Del suo lavoro si sono occupate le voci più autorevoli della critica, tra cui Restany, Di Genova, Quintavalle, Crispolti, Palazzoli, Caramel, Vergine, Barilli, Calvesi, Vinca Masini, Guadagnini, Dorfles, Fagone, Natali e molti altri.

SCHEDA TECNICA:

ALDO TAGLIAFERRO, "Verifica di un artista"

In collaborazione con l’Archivio Aldo Tagliaferro e la Galleria Elleni di Bergamo

Inaugurazione: sabato 13 aprile 2019, ore 18.00

Periodo: 14 aprile – 19 maggio 2019

Orari: da martedì a sabato ore 10.00-13.00 e 16.30-19.30, oppure su appuntamento, aperto il 14 aprile ore 10.00-13.00 e 16.30-19.30, chiuso Pasqua, Lunedì dell’Angelo e 25 Aprile.

Ingresso libero

 

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