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Gérard Schneider

Les Années Lumière, gli anni Sessanta di Gérard Schneider

VV8artecontemporanea presenta "Les Années Lumière, gli anni Sessanta di Gérard Schneider ", una retrospettiva sugli anni Sessanta dell'artista. L'esposizione, aperta da sabato 10 ottobre 2020, continua la proposta della galleria sulla produzione artistica italiana ed internazionale degli anni Sessanta, dopo le mostre dedicate ad Arturo Bonfanti del 2018, e a Zoràn Music del 2019.

Vernissage

Esposizione

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VV8artecontemporanea

Via dell'Aquila, 6/c - Reggio Emilia

VV8artecontemporanea presenta “Les Années Lumière, gli anni Sessanta di Gerard Schneider”, una retrospettiva sugli anni Sessanta dell’artista. L’esposizione, aperta da sabato 10 ottobre 2020, continua la proposta della galleria sulla produzione artistica italiana ed internazionale degli anni Sessanta, dopo le mostre dedicate ad Arturo Bonfanti del 2018, e a Zoràn Music del 2019.


Verranno esposte circa venti opere ad olio su tela e su carta, realizzate da Schneider tra il 1960 ed il 1969, momento cardine per l’artista, che segna la svolta decisiva della sua poetica inaugurando il “lirismo astratto”, consacrandolo per sempre tra i grandi dell’arte informale francese ed internazionale, accanto ad Hans Hartung, Georges Mathiéu, Hénri Michaux e Pièrre Soulages.


Dopo un primo periodo figurativo, nel secondo dopoguerra Schneider sperimenta un nuovo modo di fare pittura d’astrazione, che diviene espressione dell’energia libera, difficilmente riducibile alla action painting, e che si pone in sinergia tra la poesia, la scrittura creativa, la calligrafia, tracciando linee che la collegano anche al mondo musicale. In questo momento ritroviamo l’artista alla Biennale di Venezia, alle prime due edizioni di Documenta a Kassel, ai grandi Salons d’arte contemporanea organizzati a Parigi e alla Kootz Gallery di New York.


Le mie opere sono da vedere allo stesso modo di come si ascolta una melodia”, così Schneider in uno dei suoi motti più celebri, e mantenendo aperto il dialogo con la musica, secondo il critico Michel Ragon, l’opera di Schneider deve essere compresa come “un’orchestra” che esprime “passione, furia, romanticismo”.

Ogni pennellata è un accordo, o un movimento di una suite classica; nella sua pittura, Schneider “si proietta nella realtà delle parole e delle opere, tracciando i temi fondamentali di una sinfonia di forme e colori, che potrebbe avere per tempi: agitato, andante mosso, allegro assai”, come scrive Giuseppe Marchiori nel primo incontro che ebbe con l’artista nel suo studio parigino nel 1961. La creazione dell’opera è istintiva, fuori dalle inibizioni corporee e libera dalle precomprensioni del reale; la pennellata di colore è unica, diretta, senza pentimenti: così ogni singola opus si presenta con un equilibrio compositivo animato da una passione autentica, da un linguaggio che come Schneider stesso definisce “è inventato dall’artista per la comunicazione diretta dei suoi stati interiori”.


Negli anni Sessanta, i colori di Schneider si accendono di luce energica, non a caso sempre Michel Ragon, nel descrivere l’attività dell’artista in questo periodo, la intitola “les années lumière”: gli anni luce. I pochi segni sulla tela dal fondo monocromatico, rigoroso, si presentano come realtà gestuali spontanee, vitali, che rompono ogni legame con la pittura statica, animando la tela di vibrazioni inaspettate, che si intrecciano, si susseguono e si contrappongono con armoniche dissonanze in una giustapposizione di elementi diversi, offrendo allo spettatore il piacere di una pittura contemporanea, dinamica, in movimento, musicale.

La mostra “Les Années Lumière, gli anni sessanta di Gerard Schneider” sarà visitabile dal 10 ottobre al 30 novembre, da lunedì a sabato con orario 10.00-13.00 e 16.30- 19.30, oppure su appuntamento.


1896-Gerard Schneider nasce il 28 aprile a Sainte-Croix,  in Svizzera.

1916- è ammesso all'Ecole des Arts Décoratifs di Parigi.

1918- entra all'Accademia di Belle Arti.

1926- espone per la prima volta al Salon d'Automne.

1937- si interessa al pensiero e alla poesia dei surrealisti; scrive alcuni poemi.

1939- fa la conoscenza di Picasso.

1945- il Musée National d'Art Moderne acquisisce una tela del 1944 Composition.

1946- partecipa alla mostra "Peinture abstraites", alla Galerie Denis René, con Dewasne, Deyrolle, Hartung e Marie Raymond.

1948- ottiene la nazionalità francese ed è invitato a partecipare alla Biennale di Venezia.

1949- partecipa alla mostra "Painted in 1949, European and American Painters" da Betty Parsons a New York.

1954- partecipa nuovamente alla Biennale di Venezia.

1955- è presente alla prima Documenta di Kassel.

1956- si tiene la prima di cinque mostre alla Kootz Gallery. Una tavola entra a far parte della collezione del MoMA di New York.

1957- riceve a Milano il Gran Premio di Lissone per l'arte astratta.

1959- partecipa alla seconda edizione di Documenta, ottiene il premio del governatore all'Esposizione Internazionale di Tokyo.

1962- alla Kunstverein di Dusseldorf ed al Palais des Beaux Arts di Bruxelles si ha la prima importante retrospettiva.

1965- realizza diversi disegni e una litografia per illustrare le poesie di Eugenio Montale.

1966- espone al Padiglione francese della Biennale di Venezia.

1968- la Galleria San Fedele a Milano realizza una retrospettiva di alcune sue opere degli anni cinquanta e sessanta.

1970- alla Galleria Civica d'Arte Moderna di Torino, e successivamente in Canada a Montréal, si tiene una nuova retrospettiva. Vince il Grand Prix National des Arts. Riceve la Grande Medaillé de Vermeil de la ville de Paris.

1986- Gerard Schneider si spegne a Parigi l'8 luglio.


SCHEDA TECNICA:

Les Années Lumière, gli anni Sessanta di Gerard Schneider

In collaborazione con Lorenzelli Arte Milano

Comunicato stampa: Bernardo Marconi

Date: dal 10 ottobre al 30 novembre 2020

Orari: da martedì a sabato ore 10.00-13.00 e 16.00-19.30, oppure su appuntamento

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