top of page

Esposizioni

VV8artecontemporanea

sabato 28 aprile 2007

|

Urs Lüthi

Un'Isola nell'Aria

La Galleria VV8artecontemporanea, in concomitanza con Fotografia Europea, Reggio Emilia 2007, presenta la mostra “ UN' ISOLA NELL'ARIA ” dell’artista svizzero Urs Lüthi.

Vernissage

sabato 28 aprile 2007

16:00

Esposizione

27 apr 2007

al

9 giu 2007

VV8artecontemporanea

Vicolo Venezia, 8 - Reggio Emilia

Catalogo
Catalogo

La Galleria VV8artecontemporanea, in concomitanza con Fotografia Europea Reggio Emilia 2007, presenta la mostra personale dedicata all'artista svizzero Urs Lüthi, “ UN' ISOLA NELL'ARIA ”, realizzata in collaborazione con l’Archivio Pari&Dispari di Rosanna Chiessi. 

"Nel 1969 Lüthi si consacra alla fotografia e inizia a produrre le note serie di " Autoritratti ".  Provocatorio, eccentrico, ironico e malinconico, la sua arte è pervasa dalla sottile e intensa ambiguità che viene perennemente ritmata dal senso del doppio. Dopo avere scelto già dalla fine degli anni ’60 il proprio ‘Io’ come filo conduttore della sua attività, Lüthi, continua poi ad innalzare se stesso, ed il proprio corpo, a opera d’arte, creando un cortocircuito con il pubblico". 

L'esposizione presenta stampe fotografiche vintage di differenti formati, firmate e numerate dall'artista nel 1975.


La mostra sarà visitabile fino al 10 giugno 2007, da mercoledì a venerdì ore 17.30-19.30, sabato ore 10.00-13.00 e 16.00-19.30.


Urs Lüthi, (Lucerna, Svizzera, 1947) frequenta dal 1963 al 1964 la Scuola di arti applicate di Zurigo, lavorando poi come grafico ed artista. Nel 1966 ha luogo la sua prima mostra personale Pinksize, a Berna, che ospita dipinti dall’influenza Pop. Nel 1970 è la sua prima partecipazione ad una mostra importante, Processi di pensieri visualizzati, organizzata da Jean-Christophe Ammann al Kunstmuseum di Lucerna. A partire da questi anni si avvale anche della fotografia come complemento indispensabile alle sue azioni, per tornare poi a partire dagli anni Ottanta alla pittura, alla quale giunge tramite gli schizzi preparatori abbozzati per i suoi studi fotografici. L’autorappresentazione messa in atto dall’artista attraverso l’uso della macchina fotografica, diventa la chiave per esplorare la vita e il mondo.

Dall’esperienza autobiografica, soggettiva, approda ad una critica sociale ed esistenziale che abbraccia l’intera collettività. 

Ispirandosi alla Rrose Sèlavy duchampiana, sviluppa il tema dell’ambiguità sessuale ed il mito dell’androgino, l’essere perfetto che racchiude in sé maschile e femminile. Il travestimento significa per Lüthi infrangere il tabù della sessualità, oltrepassare barriere identitarie e giocare sul rapporto fra realtà e finzione, associati in un rimando continuo di senso. Soggettività ed oggettività sono concetti relativi, ciò che importa è riuscire a rendere visibili gli innumerevoli aspetti sotto i quali si manifesta il reale. Fine ultimo del ritratto è proprio questa ricerca.

Risultato della sua lunga esperienza artistica sono le serie Art for a better Life e Placebos & Surrogates in cui Lüthi rinvia alla problematica del benessere, che oggi è al centro della cultura di massa.

La ricerca artistica di Urs Lüthi si distingue per la notevole agilità con cui l’artista si muove su diversi campi espressivi: dalla fotografia alla pittura, dall’oggetto alla scultura, dalle edizioni alla performance, dal video all’istallazione, come ben dimostra l’esposizione presentata alla 49.edizione della Biennale di Venezia (2001). La sua opera si presenta come un insieme estremamente sfaccettato, sia perché impiega le più svariate forme mediatiche, sia perché si muove sui più diversi piani espressivi. Questa apertura nei confronti dei mezzi più svariati, a cui corrisponde sempre un sapiente sfruttamento delle loro peculiarità linguistiche, questa ricchezza di forme, non pregiudica però una essenziale unità poetica che raccoglie i vari momenti e i differenti aspetti del lavoro dell’artista attorno ad un centro forte, sviscerato in tutta la sua sostanza: il tema del soggetto, del suo rapporto a sé e all’altro, il suo riferimento alla morte.

Fin dagli anni Settanta Urs Lüthi ha esposto mostre personali in importanti gallerie d’Europa e in musei internazionali di indiscutibile rilevanza: Kunstverein e Städtische Galerie im Lenbachhaus di Monaco, Bonner Kunstverein di Bonn, Kunsthalle di Basilea, Kunstmuseum di Berna, La Maison de la Culture et des Loisirs di Saint-Etienne, Kunstverein di St. Gallen, Kunstverein di Francoforte, Swiss Institute di New York, Museo Nazionale di Arte Contemporanea di Bucharest, Galleria Civica di Modena, MACRO di Roma, Fondazione Brodbeck di Catania, Viafarini DOCVA di Milano, Kunstmuseum di Lucerna, Kunsthalle di Göppingen, Centre Culturelle Suisse di Parigi, sono solo alcuni esempi.

Si ricordano infine le partecipazioni alle seguenti rassegne internazionali: Trigon ’73, Graz (Austria, 1973); 13.Biennale de São Paulo (Brasile, 1975); Documenta 6, Kassel (Germania, 1977); Sidney Biennale (Australia, 1978); II Internazionale Foto Triennale, Esslingen (Germania, 1992); Biennale Seoul (Corea, 1995); 49.Biennale di Venezia (Italia, 2001).


SCHEDA TECNICA :

Urs Lüthi  UN' ISOLA NELL'ARIA

In collaborazione con l’Archivio Pari&Dispari di Rosanna Chiessi

Date: 28 aprile - 10 giugno 2007

Orari: da martedì a sabato 16.00-19.30, oppure su appuntamento

bottom of page